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Alcuni clienti che ci chiedono riprese aeree col Drone rispondiamo sempre no per diversi fattori legati alla sicurezza e a titoli specifici di cui noi non siamo in possesso.                Inoltre cerchiamo sempre di mettere in guardia il cliente riguardo i "furbetti" che per poche centinaia di euro ti vendono le riprese col drone. 

Con questo articolo cerchiamo di fare chiarezza in merito a questo argomento.

Il drone, ovvero per la legge italiana il SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) è stato il servizio più richiesto dalle giovani coppie di sposi. Capace di regalare     panorami mozzafiato, rende i video matrimoniali molto più avvincenti, offrendo un punto di vista privilegiato per lo spettatore, in genere visibile solo nelle produzioni cinematografiche. Da Aprile 2014 tuttavia, in Italia esiste un regolamento redatto dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) che ne limita e ne stabilisce le condizioni d’utilizzo, dividendo i professionisti dagli aeromodellisti, e le operazioni critiche da quelle non critiche.

In base al regolamento ENAC, si definisce “Operazione critica” ogni volo vicino ad abitazioni o assembramenti di persone. Per queste operazioni critiche occorre; patente con specifica abilitazione, drone certificato, progetto redatto e autorizzato (uno per ogni matrimonio), cavo di frenata (volo vincolato) e vari sistemi di sicurezza aggiuntiva tipo cut-off motore e gabbie per le eliche.

Gli aeromodellisti sono persone che per hobby volano con aeromodelli (aerei, elicotteri e multirotori) sotto i 25Kg di peso al decollo, solo a scopo ludico. Non necessitano di abilitazioni particolari, ma hanno comunque l’obbligo di una assicurazione idonea per il proprio velivolo. E’ bene spiegare che nessun amico potrà spacciarsi per aeromodellista e girare tranquillamente il video delle vostre nozze col suo nuovo drone. Laddove si configura un esercizio professionale non si può parlare di attività ludica, perché lo scopo del volo diverrebbero le video riprese delle nozze. La questione diventa poi inconfutabile dal momento in cui l’operatore del drone è assunto dalla coppia sotto compenso economico.

 

Per i matrimoni, ci si può rivolgere solo a professionisti abilitati dall’ENAC come Operatori autorizzati, verificando direttamente sul sito

 


Gli operatori abilitati dovranno rispettare le direttive per le operazioni non critiche, eseguendo voli a non meno di 150mt dalle abitazioni e dagli assembramenti di persone. Dovranno essere in regola con l’autorizzazione specifica per ogni singolo drone in possesso, ma soprattutto dovranno possedere una valida assicurazione che rispecchi almeno i requisiti minimi richiesti dal regolamento.

Con questi accorgimenti, si capisce che è comunque possibile far volare un drone per i panorami della location o del luogo della cerimonia, se le distanze lo permettono. Per questi scopi è meglio utilizzare droni dotati di videocamera con obiettivo non troppo grandangolare, in modo da non rendere le persone piccole come “puntini” nelle riprese, dando appunto una sensazione di vicinanza rispetto alla ripresa fisheye che regala la GoPro.

Non bisogna sottovalutare i rischi legati alla sicurezza, per voi e per i vostri ospiti, accertatevi quindi che l’operatore sia in possesso di una assicurazione specifica almeno per operazioni non specializzate, in quanto quelle per aeromodellisti non coprono assolutamente questa categoria di servizi.

Ci sono diverse sanzioni, anche per li committente, dunque anche gli sposi rischiano multe salate.

I piloti “improvvisati” che fan volare il loro drone ad un matrimonio, violano l’art. 1228 del codice della  navigazione, che punisce con l’arresto fino a sei mesi ovvero con l’ammenda fino a euro 516,00, laddove non si configura un reato più grave.

Ancor più grave se l’operatore è sprovvisto di idonea assicurazione. L’art. 1234  del cod. nav., che richiama il D.lgs n. 197/2007, sanziona con una ammenda da euro 50.000,00 a euro 100.000,00.

Al momento l'ENAC non ha ancora diffuso aggiornamenti relative a tali normative.

 

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